È italiana ed ecologica la piscina dei Mondiali di Barcellona 2013
Ai prossimi mondiali di nuoto l'Italia ha già segnato un punto costruendo la piscina olimpionica più grande del mondo, quella che ospiterà le tanto attese gare.
Costituita da 10 corsie, 3 metri di profondità , 50 di lunghezza e 26 di larghezza -il massimo fissato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO)- è stata creata all'interno del Palau Sant Jordi, e per dare un'idea della sua maestosità si può dire che ha una superficie pari a un piccolo campo di calcio.
L’azienda che si è occupata del progetto è italiana, la Castiglione-Myrtha Pools, e ha creato una piscina adatta allo scopo del Comitato Esecutivo di Barcellona 2013: una piscina le cui dimensioni consentissero di usare al contempo tutte le corsie per abbreviare le fasi eliminatorie e rendere i mondiali più ritmici per gli spettatori. Inoltre un’altra piscina più piccola per gli allenamenti (da 50x20x2) è stata creata poco distante, vicino al padiglione costruito per le Olimpiadi del 1992.
Fra le principali ragioni che hanno portato alla scelta dell’azienda italiana c’è la sua vasta esperienza nella progettazione di strutture da competizione internazionale. "Siamo orgogliosi che abbiano contato su di noi per questo mondiale", dice Emilio Alonso, CEO di Alpe Pools, Agente per la Spagna di Castiglione-Myrtha Pools, mentre ricorda che tutto il lavoro fatto "aiuta a dimostrare la nostra serietà e professionalità."
In più Alonso sottolinea come sia stata prestata particolare attenzione alle strutture situate sotto il Sant Jordi: "Abbiamo rinforzato e messo in sicurezza tutta la zona, secondo i criteri che applichiamo sempre". Infine "tutto è curato nel dettaglio, sia da parte nostra che da parte del comitato organizzativo".
Tutte le piscine dei mondiali 2013 sono eco-sostenibili, in modo da minimizzare l'impatto ecologico e della costruzione e della manutenzione senza compromettere la sicurezza delle acque.
Per questo motivo sono stati installati dei filtri che impiegano la perlite come mezzo filtrante: una polvere fossile non tossica, rigenerativa che impedisce il passaggio di microrganismi e riduce l'uso di sostanze chimiche tra il 30 e il 40%. Inoltre, non è necessario pulire i filtri durante la competizione, il che produrrà un risparmio d’acqua di circa il 90% oltre alla possibilità di reimpiegare per altre strutture pubbliche della città i 6 milioni di litri utilizzati fra gare e allenamenti.
Oltre a ciò che è stato costruito per questi mondiali, la Castiglione-Myrtha Pools aveva già progettato la piscina per la pallanuoto dei mondiali del 2003, che verrà riutilizzata anche per quest’edizione, particolare perché dotata di pareti, fondo mobile e finestre sub-acquatiche.
La XV edizione del Campionato Mondiale di Nuoto conferma l’abilità italiana nel produrre prodotti di alta qualità, non solo funzionali ma anche eco-sostenibili.